Reiji-Ho

La parola giapponese Reiji significa "manifestazione dello spirito" o, nel nostro caso, manifestazione dell'energia Reiki.

Nel diario di Hawayo Takata, la tecnica viene definita «la più segreta della scienza dell'energia». La tecnica ci insegna a seguire la nostra intuizione, che non ha bisogno di essere sviluppata, dal momento che ci viene già conferita al momento della nascita come dono divino; ognuno di noi deve imparare a darle ascolto e fiducia. A tutti è capitato molte volte di non farlo, di non dar retta alla prima impressione per poi, spesso, rammaricarsene! Quanto più confido nella vita e in me stesso, tanto maggiore diventa la chiarezza della mia intuizione. Può essere assai gratificante per l'ego pensare che siamo noi a creare la nostra realtà, determinando gli avvenimenti e le situazioni che ci riguardano, ma la mia esperienza non conferma tale teoria. Naturalmente, dobbiamo essere aperti, se vogliamo ricevere abbondanza, ma la vita finisce per prendere la sua direzione nostro malgrado; noi possiamo imparare a non arrestare il flusso, a camminare più speditamente e a lasciare che l'esistenza si svolga come deve. Nel caso del Reiki e della tecnica Reiji, lasciare che l'esistenza si svolga come deve significa diventare una canna cava di bambù attraverso la quale l'energia possa fluire, a prescindere da dove, quando e come ciò avvenga. Le regole per eseguire questa tecnica sono semplici e chiare:

• Sedetevi o rimanete in  piedi in posizione comoda, e chiudete gli occhi.

• Congiungete le mani davanti al cuore e chiedete all'energia di fluire liberamente dentro di voi.

Chiedete per il vostro paziente la guarigione e il benessere a tutti i livelli, qualsiasi cosa ciò significhi.

Sollevate le mani congiunte all'altezza del terzo occhio e chiedete al Reiki di guidarle dovunque sia necessario.

 A questo punto, aspettate di vedere cosa succede. Forse, sarete immediatamente guidati verso una determinata zona del corpo. Ciò può avvenire in molti modi. Se avete la tendenza a visualizzare; è possibile che davanti al vostro occhio interiore si presenti l'area da trattare, o che questa "balzi" di fronte a voi. Se tendete ad ascoltare, potreste sentirvi dire quale parte del corpo dovete trattare per prima. Se siete un tipo con sensibilità cinestetica, può darsi che avvertiate semplicemente dove è necessario toccare il paziente. Alcune persone percepiscono i suggerimenti all'interno del proprio corpo. Prendete in considerazione ogni possibile indizio; usate tutti i sensi e la conoscenza del corpo per armonizzarvi con il paziente, al quale potete anche dire di chiedere al suo corpo dove ha bisogno di essere toccato. Spesso, è abbastanza facile capire cosa sta succedendo fisicamente a qualcuno semplicemente osservando il modo in cui sta sdraiato davanti a voi sul tavolo per massaggi; controllate come poggia la testa: è in posizione naturale o inclinata da un lato? Il corpo è contratto? Le membra sono proporzionate, o una gamba sembra più lunga dell'altra? La spina dorsale è deformata? Se notate una contrazione, ma non sapete quale ne sia l'origine, ricreate delicatamente tale tensione nel vostro corpo e cercate di percepire da dove proviene; , ad esempio, uno squilibrio nella zona della spalla sinistra potrebbe avere origine nella parte inferiore destra della schiena. Quando avete trovato il punto critico, sottoponetelo al trattamento.