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Il
nostro corpo è perfetto, è fatto per durare moltissimo,
ed è talmente organizzato che ci comunica sempre, attraverso
una varietà infinita di segnali, se c'è bisogno di un
correttore.
Diceva
un famoso medico dell'antichità, Filostene di Locra (IV secolo
a.C.): «Ricordatevi che la vita dei mammiferi è pari a
sei volte il tempo del loro sviluppo. Se consideriamo che l'uomo
impiega circa 20 anni per maturare il suo sviluppo corporeo, dobbiamo
dire che il suo ciclo vitale medio dovrebbe aggirarsi sui centoventi
anni [...]. Moriamo prima perché non siamo stati capaci di vivere, o
meglio perché ci siamo svincolati in modo irresponsabile da quelle
leggi naturali che ci avrebbero guidati attraverso il tempo, facendoci
conoscere quello che era utile e quello che era dannoso al nostro
organismo». La consapevolezza è fondamentale; imparare ad
ascoltare i segnali del corpo, a comprendere il loro significato,
è già guarigione.
Noi
tutti siamo nemici delle malattie, dovremmo invece essere grati
all'esistenza per questo segnale. Il vero significato della malattia
è darci un avvertimento. È il sintomo che deve essere
compreso subito, per impedire che l'avvertimento venga sottolineato
con più forza.
Noi
non ci ascoltiamo, non ci osserviamo, pensiamo di essere eterni,
immortali e che tutto ci sia dovuto. Siamo talmente in disequilibrio
che dobbiamo soggiacere alle esigenze di un centro di coscienza in
realtà molto limitato, la mente.
La
mente spesso ci porta a non ascoltare, a non prestare attenzione e se
l'urlo del corpo diventa più forte ci spaventiamo, non
accettiamo il sintomo, lo vogliamo far sparire al più presto,
perché non c'è tempo, c'è sempre qualcosa di più
importante da fare. E allora lo reprimiamo senza ascoltare, con i
mezzi più svariati, dalla medicina «ufficiale» a
quella «alternativa», l'importante è stare bene in
fretta, per poter tornare alle nostre importanti occupazioni.
Cerchiamo
di cambiare punto di vista, come quando osserviamo un quadro: la tela
e i colori sono le componenti fisiche che danno la possibilità
all'artista dì esprimere un'idea. Sono un mezzo per rendere
l'espressione fisica di un contenuto metafisico. Cominciamo a
osservare malattia e guarigione in termini di lettura. Dice Georg
Groddeck, uno straordinario osservatore dell'inconscio (o Es,
come lui lo chiama):
«non c'è una differenza fondamentale tra il sano e il
malato, è che dipende dall'arbitrio di ogni medico e di ogni
paziente definire o no patologiche determinate cose. È proprio
necessario che il medico tenga presente questo principio, altrimenti
egli finirà per perdersi sull'impervio sentiero del voler
guarire, e questo è un fatale errore, dato che, in ultima
analisi, è l'esempio
che guarisce, mentre il
medico si limita a curare». Nel
nostro corpo spesso si vengono a disegnare le cristallizzazioni di
quello che noi gettiamo nell'inconscio senza averlo ascoltato e
metabolizzato.
Abbiamo
così due stati. Quello di malattia, che si esplica attraverso
il sintomo come «segnale di allarme, il quale indica che
qualcosa di essenziale nell'atteggiamento cosciente non quadra o
è insufficiente» (Jung), o come ingorgo energetico nel
flusso vibratorio che può palesarsi sia sotto l'aspetto
somatico, che sotto l'aspetto psichico. L'altro stato è quello
di salute, quando tutte le funzioni del nostro essere interagiscono e
fluiscono in modo armonico e c'è uno stato di equilibrio. Secondo
una visione energetica olistica, il disturbo, che può anche
essere un fattore esterno, viene sempre riflesso nella coscienza a
livello informativo e si proietta nel corpo. Come il reale è
solo uno schermo di proiezione per le immagini della realtà
mentale virtuale, così il corpo ci rimanda, in ultima analisi,
quello che è un nostro disequilibrio a livello di coscienza. È
importante di nuovo sottolineare la differenza tra malattia e sintomo,
perché questa comprensione è la strada per cambiare
atteggiamento. Il sintomo non è un nemico da combattere, da
cancellare, è invece un prezioso indicatore per aiutarci a
ritrovare il nostro equilibrio, correggendo il nostro cammino. Un
cammino che deve essere visto in maniera più totale, verso la
nostra evoluzione interiore e la realizzazione.
La
malattia è un grande maestro e ha per scopo la nostra
guarigione.
La
prevenzione
Abbiamo visto la differenza tra la visione della medicina ufficiale e
quella delle medicine cosiddette alternative, e il significato di
malattia e sintomo.
Ora
parliamo di prevenzione:Oggi
abbiamo la possibilità di eseguire una diagnosi energetica
tramite la
foto Kirlian delle mani.
OGNI
ESSERE UMANO PUÒ RICONOSCERE LA PROPRIA ENERGIA VITALE E
GUARIRE LA PROPRIA VITA!
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